Nebulosa Trifida (M20)

Dopo diverso tempo passato a riprendere con l’FSQ, mi è ritornata voglia di riprese a lunga focale; ho così rimesso in piedi il mio fido RC10 Truss della GSO e quest’estate ho ripreso la nebulosa Trifida (M20) in LRGB.

Come al solito trovate i dettagli della ripresa sul sito, che ora vi apparirà in veste rinnovata.

Intervista a Roberto Marinoni

Ho appena pubblicato l’intervista al bravo Roberto! Potete vederla sul mio canale

Cieli Sereni!

Intervista a Roberto Marinoni

Milky Way Region Centred on AR 19h 27m 52s DEC +09° 25′ 59″

This is the second image I took from the last New Moon on July. It is a wide field on the constellation Aquila, slightly west from the star Altair. The setup is the usual one I am currently using for wide field: QSI+Samyang 135mm, a great combination despite I am struggling with some optical axis issues, I hope to sort them out soon.

As usual I welcome your comments, I hope you enjoy it, clear skies!

Aggiornamento sito web skymonsters.net

Dear All,after a long time being lazy, I decided to refresh the look of my website. Please navigate it and tell me if you like it and if you find some glitches please notify it to me so that I may fix it.

Ciao a tutti,dopo molta pigrizia e tentennamenti ho deciso di rinfrescare il progetto del mio sito web. Per favore dategli un’occhiata, ditemi se vi piace e se trovate qualche problema di navigazione fatemelo sapere.

http://www.skymonsters.net

Ritorno sul (largo) campo!

Lo scorso fine settimana, approfittando del cielo sereno e del periodo di Luna Nuova, sono riuscito a utilizzare la mia atrezzatura da campo, che attualmente consiste nella fida QSI583 accoppiata la teleobiettivo Samyang 135/2.

Le ore notturne estive sono pochissime, per cui mi sono concentrato su un paio di zone della Via Lattea abbastanza luminose e letteralmente colme di oggetti molto interessanti.

La prima ripresa che ho elaborato è quella che vi presento oggi, si tratta di un campo a cavallo di ben tre costellazioni: Sagittario, Scudo e Aquila!

Come dicevo prima il campo è cosparso di oggetti notevoli; balzano immediatamente all’occhio le nebulose ad emissione M16 ed M17 (rosso-magenta) nella parte superiore del fotogramma e la “piccola” IC1284 nella parte inferiore destra. Non mancano diverse nebulose oscure come la B312, B311 e B92 e si fanno decisamente notare ben due bellissimi ammassi aperti: M25 e NGC6647.

Per essere “solo” 3 ore di posa sono decisamente soddisfatto. Come sempre cliccando sull’immagine verrete diretti al mio sito con i dettagli tecnici di ripresa e una versione a risoluzione più alta.

Integrated Flux Nebula

Questa regione della IFN si trova al margine occidentale della costellazione dell’Orsa Maggiore, ai confini con quella della Lince.

La Nebulosa a Flusso Integrato è un nebulosa situata ad alte latitudini galattiche e non è illuminata da una singola stella, ma da tutte le stelle della Galassia. E’ un soggetto abbastanza difficile da riprende e richiede molto tempo d’integrazione, nelle notti migliori.

IC5146 a largo campo

IC5146 wide field
IC5146 è una nebulosa con ammasso aperto situato a circa 4000 a.l. dalla Terra ed ha un diametro di circa 15 a.l. Sovrapposta alla bellissima gemma della nebulosa è possibile vedere una “striscia” più scura, catalogata come Barnard 168.
Nelle immediate “vicinanze” di IC5146 troviamo la nebulosa a riflessione VdB147. La stella che la illumina è nota con la sigla BD+46°3471 ed è una stella azzurra di sequenza principale con classe spettrale B9.5Ve avente magnitudine apparente pari a 10,16; questa stella presenta forti linee di emissione nella banda dell’idrogeno ed è classificata come stella Be. È inoltre una stella variabile del tipo Orione con escursioni di luminosità comprese fra le magnitudini 10,09 e 10,24. La sua distanza è pari a 3300 a.l., quindi abbastanza vicina alla stessa IC5146.
Nello stesso campo possiamo annoverare diverse nebulose oscure del catalogo Lynds che ricoprono praticamente tutto il campo inquadrato. Tra le principali abbiamo LDN1035 e LDN1040
Passiamo ora ai dettagli della ripresa: è una compositazione LRGBH con i seguenti tempi d’integrazione:

  • Luminanza: 50 x 600 sec.
  • RGB: 25 x 600 sec. per ogni canale colore
  • H-alfa: 25 x 1200 sec.
IC5146 a largo campo

Contrariamente a quello che faccio di solito nel flusso di lavoro, ho inserito tutti i canali all’inizio dell’elaborazione. Il risultato mi è parso subito migliore della stessa versione utilizzando il sistema che utilizzo normalmente di miscelare la ripresa H-alfa solo in fase non lineare, quasi alla fine del trattamento.

Inserisco la legenda con le maggiori formazioni visibili

Resto di Supernova G65.2+5.7

G65.2+5.7 è un esteso resto di supernova visibile nella costellazione del Cigno. Di esso fanno parte alcuni filamenti catalogati con le sigle Sh2-91, Sh2-94 e Sh2-96.
E’ posto alla distanza di circa 2600 a.l. sul bordo interno del Braccio di Orione a una distanza di poco superiore alla nube molecolare gigante che forma la cosiddetta “Fenditura del Cigno”; il centro del resto di supernova si trova a circa 80 parsec in direzione nord rispetto al piano galattico. Secondo gli studi effettuati sulla velocità di espansione della superbolla generatasi dall’esplosione, la stella progenitrice sarebbe esplosa circa 300000 anni fa, mentre altri studi che prendono in considerazione le osservazioni condotte ai raggi X dal satellite ROSAT hanno indicato un’età molto inferiore, pari a circa 28000 anni.
La pulsar che costituisce il resto del nucleo della stella non è stata ancora individuata con certezza. Nel 1996 è stata individuata in direzione di G65.2+5.7 la pulsar millisecondo PSR J1931+30; studi sulla sua dispersione hanno però escluso un legame fisico fra la pulsar e il resto di supernova, dal momento che per la prima è stata derivata una distanza di circa 3000 parsec, ossia quattro volte superiore a quella di G65.2+5.7.
Il filamento meridionale di G65.2+5.7 mostra una forte polarizzazione, indice della presenza di un forte campo magnetico; basandosi sui dati ottenuti ai raggi X, questo resto di supernova è stato catalogato come un resto “termale composito”. Per altro, con l’eccezione di poche aree, G65.2+5.7 sembra già essere entrata nella fase di raffreddamento.(Liberamente estratto da Wikipedia)

G65.2 +5.7

La ripresa di questa immane esplosione mi ha portato le poche notti serene che ho potuto sfruttare durante l’estate 2020. E’ un mosaico di ben 4 frame e ogni frame è la compositazione di 5 filtri diversi: RGB, Hα (i filamenti rossi) e OIII (quelli verde-blu). L’elaborazione è stata terribilmente complicata dal fatto che si trova prospetticamente in campo moldo denso di stelle della Via Lattea ed anche perchè come nebulosa è abbastanza debole.

Invece di esagerare con l’elaborazione, preferisco mostrarvi anche la versione “starless” cioè utilizzando una procedura che permette di “eliminare” le stelle di fondo, rendendo meglio visibili i dettagli della nebulosa stessa, ma a scapito della naturalezza dell’inquadratura.

Cieli sereni

IC1848

It is a very large HII region, whose distance is estimated at 7600 ly from us; its gas is illuminated by the stars of some clusters and associations of nearby stars, among which Cr 33 and Cr 34 stand out, two very large but unconcentrated open clusters, formed by giant blue stars born from the gases of the nebula. The light is then re-emitted by the nebula in the red color typical of the H-alpha hydrogen emission lines. Star formation is very active inside the nebula. OIII emission is very strong as well in the central regions of the nebula.
IC1848 is a cloud physically separated from IC1805 and can be divided into two sections, indicated as W5-E and W5-W, respectively extended to 35 and 52 pcs. W5-E is the eastern section and contains a star of class O7V (a very hot main sequence star), BD + 59 ° 0578, whose stellar wind appears to be powerful enough to ionize the entire region in which it is located; W5-W, the western section, contains instead four O-class stars, but there could also be others in the eastern part of the region, not observable because they are completely hidden by the dense clouds. (Text adapted from Wikipedia)

Nube Molecolare B22 e IC2087

Rieccomi con un’elaborazione di una nube molecolare con all’interno una regione a riflessione, IC2087.

Una piccola pausa di “relax” tra l’elaborazione di un mosaico e la successiva, questa nebulosa non è stata particolarmente difficile da elaborare, ma non ero soddisfatto della prima versione; ho deciso quindi di attendere un pò prima di presentarvela elaborata in maniera che ritengo soddisfacente.

B22 e IC2087

Cieli sereni!